Il Medioevo

 

Dopo la caduta dell'impero romano, i Vandali tennero saldamente alcune citÓ costiere della Sicilia,cone Lilibeo, per avere il controllo del Mediterraneo occidentale. Dopo l'occupazione dei bizantini, all nizio del sec. IX turoro gli Arabi ad impossessarsi della Sicilia partendo proprio dall'estremitÓ occidentale ' Marsa Ali porto di Ali, ora Marsala) Gl arabi saraceni occuperono la Sicila intorno all 810 e ci rimasero per oltre due secoli Per controllare le costa occidentale, essi innalzarono tre torri e Favignana, una a Marettimo ed un altra a Levanzo, di cui e rimasto il rudere ben in vista, non fontano delle Case Florio.la quel periodo, Favignara era chiamata Gazirat ar-Rahib l'isola del monaco to del romito). il che lascia supporre che fosse ancora scarsamentc abitata. I Saraceni diedero il loro nome anche ad altre localita dell' isola, per esempio Punta Fanfalo in quel tempo si chiamava Carcilem, Punta Burrome deriva dal nome Ruron, perchŔ a loro ricordava una localitÓ della costa siciliana con la stessa conformazionie Nel 1078 i Normanni occuparono la Sicilia e le Egadi Essi sostituirono alle tori saracene i propri castelli a Favignana, al posia della torre che si trovava sulla collina, fu eretto il castello di Santa Caterina Fino ad una quarantima d'anni fa, erano ancora ben visibili i ruderi di un'altra torre saracena sul promontorio vicimo alla zona Cavallo, che per questo Ŕ chiamata ancora 'a Turretta (la Torretta).Una funzione prenminente ebbe il castello di Santa Caterina, posto nella parte pi¨ ala della montagna che nel 1185 era abitato da un eremita, ma nel 1274, in epoca angioina, il castello era gestilo da Palmerio Abbate, un guerriero nato a Trapani nella prima meta del '200, che aveva ricevuto la signoria dagli Svevi Egli congiaro contro il governo angioino insieme ad altri nobili della Sicilia, che si riunirono sullo "scoglio del Malconsiglio" a Trapani Con la rivolta dei Vespri (31 marzo 1282), che caus˛ anehe una bataglia navale presso Favignana, il regno della Sicilia passo nelle mani di Pietro d Aragona. Palmerio Abbate ebbe confermata la signona di Favignana. Gli succedettero poi i fratelli Nicoloe Riccardo. Sotto gli Aragonesi, le Egadi rappresentarono uno scalo per i mercanti genovesi in rota per l'oriente, alcuni di essi vi si stabilirone. Nacque cosi il lungo sodalizio tra le isole e Geenova. In quel periodo si andarono affermando i poteri dei baroni locali, ai quali veniva affidalo il controllo economici e militare di intere zene della Sicilia. Nel 1392 le isole Egadi furono appannaggio del conte Goglielme Raimondo Moncada Tra il 1401 e il 1405 ottenne la signoria di Favignana la nobile famiglia De Carissima di Trapani, che nel castello fece costruire la chiesetta dedicata a Sanla Caterina. Dal 1416 la Sicilia venne governata da vicere spagnoli (aragonesi), che continuarono ad affidare a baroni siciliani la conduzione dell'arcipelago. Sulle isole si rifugiavano, a volte, gruppi di persene per sfuggire alle persecuzioni religiose, come accadde nel 1492-93, quando il nascente regno spagnolo decise di cacciare gli Ebrei dalla Sicilia. Gli Aragonesi cominciarono ad utilizzare le isole a fini carcerari soprattuto nel 600. Anche se rimasero scarsamente abilate almeno fino al 700), le Egadi costituirono sempre un avanposto militare per fronteggiare i pericoli provenienti dal mare Vi si susseguirono quindi torri di avvistamento fortezze castelli. Ma il pericolo maggiore non era costituito tanto da eserciti nemici, quanto da bande di predoni e di pirati che per diversi secoli hanno scorazzato, piu o meno indisturbati, nelle acque del Mediterraneo.

 

 

Dal libro di Michele Gallitto "Egadi Ieri ed Oggi"