Alcuni confinati politici a
Favignana
A Favignana, le persone
costrette al domicilio coatto,
tra politici e comuni,
provenienti da varie parti
d'Italia, sono stati molti e
con un turn over abbastanza
attivo, come del resto avvenne
un po' in tutte le colonie di
confino. In quest'isola,
furono in prevalenza confinati
per reati comuni (coatti); gli
ultimi furono allontanati il
20 luglio 1942 per motivi
bellici.
Per quanto riguarda la
documentazione utile, per
avere i nomi e per conoscere
meglio il motivo degli arresti
da parte di tanti cittadini
mandati al confino come coatti
comuni, oggi si incontrano
delle difficoltà, perché
questi documenti sono ancora
in parte inaccessibili agli
studiosi.
Anche Amadeo Bordiga, ex
segretario nazionale del
Partito Comunista, confinato a
Ustica con Antonio Gramsci e
altri compagni comunisti,
rischiò di finire a Favignana.
Dopo che Gramsci il 20 gennaio
del 1927 venne tradotto da
Ustica a Milano per essere
processato, Bordiga gli
scrisse:
Carissimo Antonio, qui stiamo
sempre bene, era stata
annunziata la partenza per
Favignana di alcuni di noi,
tra cui io e Filippo, ma è
stata evitata per disposizione
del Ministero, cui ci
rivolgemmo con istanze
motivate.
Alcuni confinati politici
siciliani:
Celi Francesco, nato a
Itala (ME), calzolaio.
Elemento direttivo del Partito
Comunista di Messina.
Chillemi
Carmelo, di Limina (ME),
sarto, arrestato per
propaganda comunista.
Fardella Simone, nato a
Termini Imerese (PA),
venditore ambulante. Arrestato
per la sua attività politica e
sindacale nelle file del
Partito Comunista. Trascorse
cinque anni al confino tra
Favignana, Lipari e Ponza.
Franco Gregorio, nato a
Goletta (Tunisia), marittimo.
Arrestato a Favignana il 24
dicembre 1939 perché
sospettato di interesse
militare antifascista, fu
accusato di svolgere
propaganda sovversiva tra i
confinati. Trascorse quattro
anni e quattro mesi di confino
a Favignana e Ustica.
Giulizia Domenico, nato
a Militello (CT), giornalista
antifascista, confinato in più
sedi, tra cui Favignana.
Guccione Biagio, nato
ad Alia (PA), comunista
(nominativo aggiunto
dall'Autore).
Palumbo Giuseppe, di
Girgenti (oggi Agrigento),
marinaio, arrestato per
attività contraria al regime.
Venne confinato per due anni,
sette mesi e sedici giorni in
varie isole della Sicilia, tra
cui Favignana.
Picone
Vincenzo, nato a Palermo,
capo milizia volontaria per la
sicurezza nazionale. Fu
condannato a tre anni e undici
mesi per associazione
cospirativa, che trascorse
(tra carcere e confino) a
Lampedusa, a Favignana, a
Pantelleria.
Puglisi Antonino, nato
a Librizzi (ME), calzolaio.
Arrestato per aver svolto
attività comunista, trascorse
il confino a Favignana,
Lipari, Ventotene.
Soraci Giuseppe, nato a
Messina, ebanista, ex
combattente, arrestato per
essere uno degli elementi più
in vista del Partito Comunista
locale (Agerola). Il suo
confino a Favignana e a Lipari
durò cinque anni.
Taormina
Salvatore, nato a
Balestrate (PA), studente,
arrestato per le sue idee
anarchiche, trascorse tre anni
al confino a Favignana e a
Lipari.
Alcuni confinati politici
provenienti dal continente:
Agrizzi Giuseppe. Nato
a Intra (Verbania) sul lago
Maggiore il 19 maggio 1891,
commerciante di metalli
preziosi, antifascista (papà
di Peppe Agrizzi ).
Balducci Olimpo.
Romano, impiegato, socialista.
Confinato 1'8 gennaio del
1927, morì a Favignana a soli
45 anni, dopo circa un mese di
confino.
Bernardini Timoteo,
nato a Genoano (Roma),
comunista, confinato a
Favignana nel 1926.
Bianchi
Antonio. Confinato
politico.
Borin Igino. Onorevole,
nato a Masi (Padova),
confinato per circa due anni.
Cantini Iole. Comunista
modenese.
Carini. Ex sindaco di
Orvieto.
Carretto Giorgio. Nato
a Torino, operaio comunista,
vice segretario della Camera
del lavoro di Torino, scontò
alcuni mesi di confino.
D'Agostino Filippo.
Nato a Gravina (Bari),
ferroviere socialista,
confinato per alcuni mesi a
Favignana e poi trasferito a
Ponza.
Fabbri Luigi. Nato a
Conselice (Ravenna), dirigente
della Camera del lavoro di
Budrio, confinato per alcuni
mesi a Favignana, poi
trasferito a Ustica.
Filiplich Giuseppe.
Nato a Pisino, in Istria,
confinato politico prima a
Favignana, poi a Lipari.
Franchini
Ettore. Nato a Perugia,
sindaco di Perugia, poi
funzionario socialista,
confinato dal 1926 al 1928.
Ghetti Giuseppe. Nato a
Terra del sole (Forlì),
residente a Brescia dal 1915,
ferroviere, comunista, scontò
alcuni mesi a Favignana prima
di essere trasferito a Lipari.
Era ritenuto tra i più
pericolosi.
Gorreri
Dante. Nato a Parma,
comunista, confinato a
Favignana per alcuni mesi dal
1926 al 1927, poi trasferito a
Lipari.
Innamorati Ferdinando.
Nato a Belfiore di Foligno (Perugia),
onorevole, trascorse tre anni
di confino a Favignana, poi
trasferito a Lipari.
Lupia Lorenzo, nato a
Parenti (CS) nel 1896,
confinato a Favignana.
Malara Nino, di Reggio
Calabria, comunista anarchico,
ferroviere, confinato a
Favignana nel 1926.
Nobili Tito
Oro. Nato a Magliano
Sabina, onorevole, trascorse
oltre due mesi di confino a
Favignana, poi trasferito a
Roma.
Pianezza Giuseppe. Nato
a Vignale Barbera
(Alessandria), operaio
sindacalista, confinato a
Favignana nel 1926, poi
trasferito a Lipari.
Reggiani Carlo. Nato a
San Giorgio (Mantova), operaio
socialista, confinato nel
1926.
Repossi. Onorevole,
responsabile del quotidiano
comunista, confinato per
alcuni mesi a Favignana.
Roveda
Giovanni. Nato a Mortara.
(Pavia), operaio, sindacalista
(fu segretario della Fiom
nazionale), confinato dal 1926
al 1928.
Salvatori Luigi. Nato
in provincia di Lucca,
avvocato deputato socialista,
confinato dal 1926 al 1928.
Scilipoti
Giovanni, comunista, nato
a Reggio Calabria il
10/5/1905.
Scoccimarro Mauro. Nato
a Udine, noto dirigente del
Partito Comunista e capo di
una banda partigiana, fu
confinato per un anno, poi
incarcerato in vari
penitenziari. È stato il più
famoso dei confinati politici
giunto a Favignana. I nazisti
su di lui avevano messo una
grossa taglia.
Tettamanti Battista.
Nato a Como, operaio
socialista sindacalista,
confinato per alcuni mesi a
Favignana e poi trasferito a
Lipari.
Vincenzi Dante. Nato a
Parma, operaio comunista, dopo
poco tempo riuscì a farsi
commutare la pena in
ammonizione ed espatriò
all'estero.
Volpi Giulio. Nato a
Bracciano (Roma), avvocato,
onorevole, confinato per
cinque anni tra Favignana,
Lipari e Ponza.
Vota Giuseppe. Nato ad
Avigliana (Torino), falegname,
sindacalista, confinato per
due mesi.
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